I giocatori si guardarono e capirono che giocare a calcio e vincere di fronte ai propri tifosi avrebbe dato loro la speranza di resistere e così decisero di giocare alla loro maniera: la Start tornò in vantaggio e fissò il risultato sul 5-3. Poco prima del fischio finale Klymenko partì dalla propria metà campo con la palla al piede, scartò tutti i giocatori della Flakelf compreso il portiere, fermò la palla sulla linea e la calciò a centrocampo. Questo trasferimento causerà la reazione di Ciccio Graziani, che prenderà a pugni il suo ex-compagno di squadra per aver esultato troppo durante un giro di campo in rosso-nero. Il sistema più largamente accettato di interpretazione computerizzata del campo visivo nel glaucoma è il Glaucoma Hemifield Test; oltre a diversi altri studi, siti maglie da calcio esso è usato come criterio di inclusione per l’Early Manifest Glaucoma Trial (EMGT). Nel corso della produzione i miglioramenti furono continui. Aveva numerosi primati: un costo altissimo, nel 1920 ben 2 milioni di franchi contro i 100.000 del Renault, un equipaggio di ben 12 uomini, una torretta anteriore con tre uomini, una posteriore con una mitragliatrice, altre armi automatiche situate in caccia e in casematte laterali nella parte anteriore, primo carro al mondo con un cannone da 75 mm Mle 97, un sistema di visione a grande campo, una velocità di movimento da 12 chilometri orari a un massimo di 20 negli anni Trenta, un enorme consumo di carburante, scarsa maneggevolezza per la sua lunghezza, un blindaggio in grado di “assorbire” un proiettile da 75 mm, un peso di ben 68 tonnellate, lo stesso del tedesco Panzerkampwagen VI B Königstiger entrato in produzione nel novembre 1943, o del sovietico KV 1. Dotato di un debole apparato meccanico, fu afflitto da un considerevole tasso di avarie.
Le specifiche erano di un mezzo da 13 tonnellate, con un equipaggio di due uomini, con la stessa torretta del carro B. Va precisato che la dizione automitrailleuse era usata per i carri armati in dotazione alla cavalleria. Allorché nel 1933 adottammo un mezzo cingolato leggero (6 tonnellate) armato di una sola mitragliatrice (i modelli successivi ebbero una seconda mitragliatrice o anche un cannone da 25), avevamo continuato a chiamarlo automitragliatrice da ricognizione. Nei primi combattimenti si scoprì che il tallone di Achille del potente mezzo era l’apertura del radiatore sulla fiancata sinistra che centrata da un piccolo calibro poteva metterlo fuori combattimento. Il Renault F.T.17, char d’assault, entrato in azione per la prima volta nel 1918 a Chaudun, prese parte, riarmato con una mitragliatrice modello 31 calibro 7,5, alla seconda guerra mondiale con la denominazione Renault F.T. La guerra civile di Spagna ha visto crollare le grandi speranze che erano state fondate su alcuni mezzi”. Soprattutto mi auguro che i genitori portino i loro figli, i bambini che non hanno potuto vivere quelle grandi emozioni ma che amano il calcio probabilmente più di noi adulti.
E in quest’ottica la maglia calcio personalizzata è una carta vincente nel mazzo delle possibili alternative pubblicitarie. La permanenza in terza serie durò solo un anno: già nella stagione successiva il Perugia, affidato a Fabio Caserta, vince la stagione regolare primeggiando nel girone B della Serie C, avendo chiuso il campionato a pari punti con il Padova ma trovandosi in vantaggio per la differenza reti negli scontri diretti, ottenendo così l’immediato ritorno tra i cadetti. Esentati dal classico rodaggio estivo della Coppa Italia, per via del piazzamento in campionato nella stagione precedente che posticipa l’ingresso alla manifestazione al terzo turno eliminatorio previsto a fine ottobre, gli etnei si concedono un pre-campionato ricco di amichevoli internazionali: alle sconfitte contro Olympique Marsiglia e Atlhetic Bilbao segue la vittoria (per 4-2) al “Massimino” contro la squadra B degli spagnoli del Villareal (nella quale si mette in luce un giovane Iago Falque). Chissà che l’aggancio ai numeri del serbo non riesca a Pjanic, l’unico a reggere il confronto con Pirlo negli ultimi dieci anni alle nostre latitudini. All’inizio della battaglia di Francia l’esercito ne aveva in dotazione 160. L’unico modello in dotazione alla Panzerwaffe che poteva fronteggiarlo era il Panzer IV, all’epoca in numero estremamente ridotto.
Altri capitani di maggior rilievo, per numero di incontri e/o periodo di tempo, sono stati Fabio Cannavaro, Paolo Maldini, Dino Zoff, Giuseppe Bergomi, Franco Baresi, Giampiero Boniperti, Giorgio Chiellini e Silvio Piola. Il generale Duffieux, ispettore generale della fanteria e dei carri fino al 1938, nel dopoguerra è categorico: “Non esiste un enigma dei carri: il comando non ha mai avuto né prima né durante la guerra, il numero di carri pesanti per costituire, addestrare e far manovrare vere divisioni corazzate”. Le concezioni ortodosse sono durate venti anni, gli ufficiali francesi si muovono e pensano al passo della fanteria, sono incapaci di comprendere le trasformazioni dell’arte della guerra, legati al mito della staticità e delle fortificazioni. Lo stato maggiore, afflitto da un complesso di superiorità, chiuso nelle sue incrostazioni mentali formatesi nel tempo, si conferma nella dottrina adottata nell’immediato dopoguerra, si rafforza nelle perplessità sulle divisioni motorizzate e blindate troppo esposte agli attacchi aerei, nelle difficoltà del coordinamento carri e fanteria, nella convinzione che forze corazzate indipendenti non avevano nessuna possibilità di sopravvivenza. Segnata dalla tragica sorte della sorella Rosmary, ridotta in stato vegetativo dopo un’operazione di lobotomia, Eunice Kennedy decide di organizzare dei campi sportivi per disabili mentali. Per inciso, il generale Duffieux fu tra i più accaniti sostenitori dei carri d’accompagnamento della fanteria.
Per maggiori dettagli su maglia italia euro 2025 bambino gentilmente visitate il nostro sito.